Le arance tardive e bionde, dono di primavera

A Maggio siamo nel pieno della Primavera, verso la fine di questo mese cominciamo ad avere scorci di giornate estive.

L’arancia è frutto tipicamente invernale. Proprio tra ottobre e febbraio, quando la stragrande maggioranza delle altre piante mediterranee sceglie un triste letargo, eccole riempire il banco del fruttivendolo e divenire l’insostituibile risorsa di vitamine che contribuisce a tenere alte le nostre difese immunitarie.

Sarà forse per questa ragione – insieme ad altre agronomicamente rilevanti – che le varietà tardive e molto tardive, tra le più pregiate e d’alta qualità, non hanno avuto un gran successo commerciale. Come se il mercato si fosse già saziato a sufficienza di quest’agrume rivolgendo altrove le sue attenzioni.

Le specie di arance che possiamo trovare sulle nostre tavole nel mese di Maggio sono:

Ovale calabrese, con polpa color arancio, dal sapore gradevole e dolce, con pochi semi;

Valencia, con polpa di color arancio, molto succosa e priva di semi.

Bionda Ovale e Valencia sono varietà d’arance tardive tra le meno diffuse del vasto agrumeto meridionale italiano. Le aree che ancor oggi si distinguono per la loro coltivazione sono però tra le più pregiate; tanto in Sicilia, in particolare nelle province di Siracusa e Messina, quanto in Calabria, nella zona Ionica reggina, nella Piana di Sibari e a Trebisacce.

Appare superfluo ricordarne i tanti benefici per l’organismo garantiti dalle vitamine C, A , B1 , B2 e PP e dai sali minerali, dai bioflavonoidi e dai polifenoli, elementi antiossidanti, di sostegno alle nostre barriere immunitarie e di sollievo dei disturbi intestinali, epatici e gastrici.

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